Filastrocca per F.K.
Oggi ti narro la storia di Frida poetessa dei colori che pittò " Viva la vida " anche in mezzo a gran dolori. Da bambina forte gridò: "Io non son pata de palo !" con lo sguardo tutti sfidò: "Il mio nome è Frida Khalo !" Uno spirito muy malo a vent'anni la incontrò per dei mesi in ospedale in un letto la bloccò. Tutta rotta (non la testa) può guardare solo in su ormai niente altro le resta che pensare a Casa Azul . Poi un dì un padre amoroso fece un mazzo di pennelli costruì un bel cavalletto e le disse: "Usa quelli" Dalle mani per incanto il suo volto riaffiorò e poi fiori e pappagalli e la vida ritornò. Dopo cento e più dipinti nel suo cuore arrivò Diego Psiche e Amore furon tinti como almas en un luego. Ogni pena o sofferenza ha nell'arte il suo ristoro chi è riuscito a fare senza è certo bronzo, non è... . Maura D'Este