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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Filastrocca per F.K.

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Oggi ti narro la storia di Frida poetessa dei colori che pittò " Viva la vida " anche in mezzo a gran dolori. Da bambina forte gridò: "Io non son pata de palo !" con lo sguardo tutti sfidò: "Il mio nome è  Frida Khalo !" Uno spirito muy malo a vent'anni la incontrò per dei mesi in ospedale in un letto la bloccò. Tutta rotta (non la testa) può guardare solo in su ormai niente altro le resta che pensare a Casa Azul . Poi un dì un padre amoroso fece un mazzo di pennelli costruì un bel cavalletto e le disse: "Usa quelli" Dalle mani per incanto il suo volto riaffiorò e poi fiori e pappagalli e la vida ritornò. Dopo cento e più dipinti nel suo cuore arrivò Diego Psiche e Amore furon tinti como almas en un luego. Ogni pena o sofferenza ha nell'arte il suo ristoro chi è riuscito a fare senza è certo bronzo, non è... . Maura D'Este

Xilografia 2: Elogio del truciolo

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  Il truciolo è, nei miei ricordi d'infanzia, quel che cadeva a Geppetto mentre creava Pinocchio. In pratica erano come suoi tanti piccoli fratelli, che si sacrificavano per far emergere solo lui, il burattino di legno destinato ad essere il più famoso del mondo. La pialla di Geppetto era ai miei occhi una sorta di attrezzo magico, che con estrema facilità li faceva scappare fuori come scintille. Quando, moltissimi anni più tardi, ne ho provata una, ho scoperto che oltre alla magia, serviva una buona dose di forza ed abilità, per poterla usare! Il truciolo però, non è solo quel che resta, quel che si butta dopo aver creato. È lui stesso una piccolo protagonista. Si arriccia, si contorce, a volte è reticente e non si stacca, altre, per dispetto, si lascia portar via trascinandosi millimetriche striscioline, che invece dovevano stare dov'erano. Pare a tratti vivere di vita propria. Lui e la sgorbia in fondo non sono nemici, si compensano. In una danza taoista si incontrano, si sc...

Noi e i Cantalamappa

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Fosse per me viaggerei sempre, o quasi. Però però... non mi è possibile, o perlomeno non quanto vorrei. In questi anni, grazie anche agli esami di idoneità, abbiamo girato diversi posti in Italia, per scoprire ad esempio dove forse si trova la casa di Marco Polo, o come si passeggiava tra le rovine del Foro Imperiale. Ma anche senza biglietti e Passaporto, abbiamo viaggiato per infiniti mondi e tempi, grazie a tutti i libri che abbiamo letto, primo fra tutti "I tre Moschettieri" e tutta la saga annessa, che ci ha accompagnato per tutto l'anno e che ci ha portato addirittura fino a Torino a vedere il Musical con i meravigliosi protagonisti della tanto amata Notre Dame de Paris: Giò di Tonno, Vittorio Matteucci e Graziano Galàtone. Poi siamo tornati. In Sardegna, landa meravigliosa ma un po' desolata, alle nostre attività, al teatro, allo yoga (new entry di quest'anno) e ai nostri laboratori di lettura e scrittura creativa. Dopo il tour delle emozioni, siamo approda...

Verba sanat

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Le parole feriscono, le parole guariscono. L'essere umano è considerato l'unico vivente sulla Terra ad aver codificato un vero e proprio linguaggio, verbale e scritto. Questo aspetto ci ha resi "evoluti", migliori. Ma forse ancora oggi, dopo migliaia di anni e miliardi di miliardi di parole pronunciate, ancora non ne abbiamo compreso la potenza. Ci è stato regalato un vaso di Pandora con la scritta "handle with care", e noi lo abbiamo shakerato e fatto saltare come una bottiglia di spumante da 3 euro del discount, senza nessuna cura, senza studiarne l'etichetta (giustamente, perché non sapevamo ancora leggere!) e un mondo di mondi si è rovesciato nel nostro, fatto ancora di "Uh uh ah ah". Da allora abbiamo "lallato" per mesi, prima di dire: mamma, infilato millemila aaa, eee, iii, ooo uuu... etc etc nei nostri quadernetti delle elementari come perle di noiose ma estetiche collane, riempito pagine di temi, analisi grammaticali, e poi a...