Filastrocca per F.K.

Oggi ti narro la storia di Frida

poetessa dei colori

che pittò "Viva la vida"

anche in mezzo a gran dolori.


Da bambina forte gridò:

"Io non son pata de palo!"

con lo sguardo tutti sfidò:

"Il mio nome è Frida Khalo!"


Uno spirito muy malo

a vent'anni la incontrò

per dei mesi in ospedale

in un letto la bloccò.


Tutta rotta (non la testa)

può guardare solo in su

ormai niente altro le resta

che pensare a Casa Azul.



Poi un dì un padre amoroso

fece un mazzo di pennelli

costruì un bel cavalletto

e le disse: "Usa quelli"


Dalle mani per incanto

il suo volto riaffiorò

e poi fiori e pappagalli

e la vida ritornò.


Dopo cento e più dipinti

nel suo cuore arrivò Diego

Psiche e Amore furon tinti

como almas en un luego.


Ogni pena o sofferenza

ha nell'arte il suo ristoro

chi è riuscito a fare senza

è certo bronzo, non è...

.

Maura D'Este



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