La prima grande lezione Montessori: la nascita dell'Universo
Quest'anno abbiamo deciso di organizzare tutto il programma basandoci sulle grandi lezioni montessoriane.
In questo 2020 ho percepito, con sentimenti spesso diversi e contrastanti, il valore del "tempo molle".
Di continuo mi torna l'immagine a tutti nota de "la montre molle" di Dalì. E così mi sono detta che mi occorreva una linea, magari curva, spiraliforme, del tempo. Ecco la mia eccezione alla visione montessoriana, per me il tempo non procede in linea retta ma segue le linee della chiocciola, della conchiglia, della regola aurea, almeno nei giorni in cui credo che il tempo esista.
Certo le sue linee aiutano molto i bambini a comprendere e posizionare animali, eventi, e le useremo, ma sarà utile anche un altro punto di vista. Già l'anno scorso, nelle nostre attività sulla preistoria, avevamo inserito un gioco dell'oca che partiva dal big bang fino alla comparsa dell'uomo, a forma di spirale dentro un dinosauro, e l'avevamo chiamato il gioco della "Diplod'oca".
Ma torniamo alla prima favola cosmica. Nel suo tipico stile evocativo, Maria Montessori racconta di come dal nulla nacque qualcosa. Esistono molte moltissime versioni di questa prima lezione, forse la più famosa, in cui si fa riferimento a Dio, al Dio senza mani, alla Fonte, all'Energia Cosmica. Avendo viaggiato tanto di certo la sua visione spirituale sarà mutata molto nel tempo, ed è diventata sempre più improntata al rispetto della visione altrui, credente o gnostica o atea. "A ciascuno il suo", per citare un altro grande.
E così, accompagnati da tavole ed esperimenti, si può raccontare questa meravigliosa storia che è ad oggi la più accreditata ipotesi dell'origine della vita. Al suo interno troviamo nozioni per ogni materia: astronomia, fisica, geologia, ma la sua forza sta nella dimostrazione. "Fammelo fare e lo ricorderò". Particelle che si avvicinano, vulcani che eruttano, carte della nomenclatura che mostrano pianeti, un palloncino che scoppia e coriandoli di stelle.
Ecco come riusciva a ricreare l'atmosfera e come ancora proviamo a farlo mentre la riproponiamo ai nostri bambini.
Ecco la versione che abbiamo utilizzato: Prima Favola cosmica pdf scaricabile.
Consiglio di cercarne più versioni e di scegliere quella che sentite più affine, ma anche la lettura di questo bellissimo articolo: http://www.mariovalle.name/montessori/la-fiaba-cosmica-e-lo-scienziato.html
Ho letto la prima volta la Fiaba Cosmica a Eleonora, in spiaggia, quando ancora il sole era bruciante e il Maestrale non tagliava la faccia. E' stato un momento mistico.
Sebbene mi fossi chiesta se avrebbe potuto mantenere l'attenzione tanto a lungo su un argomento così complesso, non ha perso l'attenzione nemmeno per un istante, rapita.
Dovete sapere che sulla spiaggia di Porto Palmas, in cui si è svolta questa anticipazione, si affaccia un piccolo cimitero. Cimitero in cui sono sepolti entrambi i miei genitori, nonché i nonni, e persino una bisnonna. Eleonora non ci era ancora mai stata. La sua nonnina era mancata da appena un paio di mesi, e ancora non l'avevo portata a visitare la sua tomba perché non mi sentivo affatto pronta. Quel giorno però, dopo aver letto la fiaba, abbiamo deciso di camminare insieme lungo la spiaggia, inerpicarci sulle rocce e seguire il sentiero fino alla piccola costruzione sul mare. Durante quel percorso mi ha chiesto cosa fosse un cimitero. Anche se con un groppo alla gola, forte delle parole appena lette, sull'anima insufflata nell'uomo, ho dato una mia versione, spiegando che contiene la parte mortale dell'uomo.
Lei mi ha risposto che l'altra parte finisce nei bambini che ancora devono nascere e torna giù. L'ho guardata esterrefatta, poiché non le ho mai parlato di reincarnazione. "Ma io so che è così", mi ha risposto.
Questo breve episodio mi ha fatto comprendere quanto le Grandi Lezioni, come sassi che cadono nell'acqua, portino un riverbero, un'eco, che si apprezza osservando anche ciò che in apparenza non sembra esservi legato.
La Fiaba Cosmica porta con sè un bagaglio inestimabile di conoscenze, tocca l'astronomia, la fisica, la chimica, la geologia, il misticismo, tutto in un'unica narrazione.
Gli esperimenti che si mostrano durante la sua esposizione poi, portano il bambino in una dimensione reale (toccare il ghiaccio per immaginare quanto freddo fosse l'universo, far esplodere il palloncino che rilascia coriandoli come stelle) e il ricordo si fissa in maniera prorompente. Tutto segue un filo logico e temporale.
Inoltre permette di organizzare un programma ben strutturato, in cui inserire tantissimi argomenti, dal Big Bang, al Sistema Solare, alla Terra, alle rocce, i terremoti, la tettonica a placche, gli ambienti. C'è da lavorare per mesi, collegando personaggi e biografie.
Buone scoperte!
Bibliografia:



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