Piccole e grandi donne e perle


E’ il genio, come una perla nell’ostrica, solo una splendida malattia?
(Heinrich Heine)


Sembra incredibile, ma lo scibile umano è tale da aprire migliaia di porte ad ogni argomento.
Ed è così che mentre penso di scrivere qualcosa sulle perle montessoriane, mi imbatto nella biografia di una donna credo quasi misconosciuta in Italia, e senz'altro a me, che ha fatto a modo suo la storia centinaia di anni fa, e di cui mai avevo sentito neppure il nome pur avendo io stessa origini veneziane.
Si tratta di Marietta Barovier, che seicento anni fa inventò una perla così importante da farla diventare addirittura moneta di scambio nei commerci per le Americhe. 
Naturalmente c'è da chiedersi come mai tali personaggi (femminili) finiscano in soffitta... ma tant'è per fortuna ci sono tanti ricercatori di tesoro nel mondo.
Tra questi un meraviglioso illustratore che ne ha fatto uno stupendo libro per bambini, attualmente disponibile solo in inglese: Evan Turk: Mille fiori di vetro: Marietta Barovier e l'invenzione della perla di Rosetta , senz'altro lo acquisteremo anche se non è in italiano. Ed ecco Marietta con la sua piccola perla di vetro colorato, che a mio avviso tutti conosciamo. Io stessa da piccola ho posseduto una di quelle collanine per bambine fatte con tante piccole floreali perle di vetro.


Ma in fondo non c'è da stupirsi che le perle possano essere state usate per contare, poiché perfettamente si prestano a questo uso. Certo le perle dell'ostrica risultano troppo rare e preziose per questa funzione, ma quelle di legno ieri come oggi, assolvono perfettamente a questa funzione, così come i legumi ad esempio. Le perle però si possono infilare, e con essa comporre numeri, e persino figure geometriche, ed è qui che come al solito Maria Montessori fa emergere il suo talento, che per me è quello di "espandere la capacità e le funzioni dei materiali".

Poiché si tratta di un materiale vario e piuttosto costoso nei siti ufficiali, abbiamo deciso di iniziare autocostruendolo. Siamo partite dalla catena del 100, per poi raggiungere il serpente dell'addizione e della sottrazione e finendo per ora alla grande scacchiera della moltiplicazione, anch'essa autocostruita.
Il cammino delle perle è come un sentiero che procede verso l'alto con una pendenza graduale.
Si parte dalla presentazione del sistema decimale, facendo in modo che il bambino possa toccare con mano cosa sia l'uno e cosa sia il dieci, e il cento e il mille, spostando il pensiero da un totale astrattismo ad un oggetto e ad un'operazione del tutto pratici, concreti, reali.
Il sistema decimale

Nel metodo Montessori nulla viene lasciato al caso.
La catena del 100
Neppure i gesti sono mai scomposti.
Ogni oggetto è trattato come un piccolo tesoro.


Il serpente negativo
Per quanto mi riguarda spero che Bijou impari ad apprezzare la bellezza di tutto ciò che la circonda, e l'uso che se ne fa.
Non sempre sono quelle al collo, le perle che fanno felice una donna.


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